azione di fondazione al portatore di 250 Lire, serie prima. Roma 10 aprile 1872. Stampata dalla Litografia Torinese G. Piana. 31×18 cm più i coupons lungo il margine inferiore e quelli laterali. Carta spessa. Bellissimo documento impreziosito da fregi, puttini, personificazioni allegoriche, vignette di ambientazione agricola e lupa capitolina con il celebre acronimo S.P.Q.R. “Senatus Populusque Romanus”. Nel 1871 il conte romano Guido di Carpegna (1840-1919) – senatore del Regno d’Italia nel 1870 – costruì, con il supporto della Banca Agricola Romana, il secondo zuccherificio della città di Rieti, al confine con la piana reatina, che venne inaugurato due anni dopo il primo, promosso dalla Società Anonima Industriale per la Fabbricazione dello Zucchero colle Barbabietole e nel frattempo fallito. La presenza di opifici saccariferi nella zona di Rieti fu di massima importanza per lo sviluppo economico, sociale ed urbanistico della città. Nonostante il secondo impianto producesse zucchero grezzo ritenuto di buona qualità e vari distillati, per diverse ragioni anche questo tentativo fallì. Nel 1880 lo zuccherificio fu acquistato dalla Banca Provinciale di Genova che lo affittò ai Fratelli Lazzari e a Fortunato Pifferi, originari di Firenze. Seguì una lunga storia che vide avvicendarsi vari imprenditori alla guida dell’azienda, fra cui lo svizzero naturalizzato italiano Emilio Maraini (1853-1916), considerato il fondatore dell’industria saccarifera nazionale. Lo stabilimento reatino chiuse nel 1973, non essendo più sufficientemente redditizio, con grave danno economico e occupazionale per la città.
Società Anonima per la Fabbricazione dello Zucchero in Italia
azione di fondazione al portatore di 250 Lire, serie prima. Roma 10 aprile 1872.
Settore | Alimentari – Agricole |
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Anno | 1872 |
Nazioni | Italia |
Citta' | Roma |